domenica 18 maggio 2008

domenica 11 maggio 2008

Agli appassionati di storia - moderna e contemporanea - volevo segnalare la rivista online Quaderni.net, che ospita articoli vari ed è curata da Claudio Costantini, sino a pochi anni fa ordinario della cattedra di Storia Moderna all'Università di Genova.

Settimane fa, durante l'attività di osservazione legata al tirocinio diretto a scuola, mi è capitato di sentire una studentessa di 16 anni chiedere alla sua professoressa: "Ma perché dobbiamo studiare sempre queste cose antiche? A che cosa serve sapere fatti che sono successi troppissimi anni fa?". Si tratta di una gran bella domanda. Una di quelle che potrebbero portare al collasso uno storico, oppure... essergli di stimolo e sprone per scrivere la risposta. Così Marc Bloch scrisse Apologia della storia, per rispondere al quesito del figlio: a cosa serve la storia?
Si tratta anche di una richiesta di legittimità della storia, che forse oggi risuona più cupamente, dati i tempi.
Come rispondere, quindi, a uno studentello che si barcamena tra Play Station e MMS sui cellulari, tra il pc-usato-esclusivamente-o-quasi-per-studiare e la televisione???
Se a qualcosa può aiutare, Marc Bloch rispose ricorrendo a un proverbio cinese:
Si è figli del proprio tempo come del proprio padre.